TITOLARITÀ
Il servizio è realizzato dall'associazione Il Borgo Onlus con sede legale a Vicenza in Corso SS Felice e Fortunato 276 e sede amministrativa e contabile in Via Manin, 1 36015 Schio, tel 0445-511596 fax 0445-518174.
La sede del servizio è in Via Campagnola, 38 36015 Schio, tel. 0445-512737 fax 0445-514474.
PREMESSA
Il Borgo Onlus gestisce attualmente una comunità di Cat A (iscrizione all'albo delle Comunità nella Cat. A del dicembre 2001).
Il programma di comunità denominato Il Focolare è operativo dal 1 giugno 2003 ma l'attività è stata avviata dopo un periodo di sperimentazione.
Da allora il servizio ha visto un continuo e coerente sviluppo, sia nella numero di persone accolte che nel perfezionamento della organizzazione e professionalità offerta dallo staff operativo.
Il programma ha cercato di dare risposte sempre più concrete e specifiche ad un tipo di utenza caratterizzato per le gravi situazioni socio sanitarie e le limitate risorse personali e familiari (comprese le capacità lavorative).
L'azione educativa è finalizzata a dare i massimi spazi di autonomia secondo le capacità di ciascun ospite. Grande attenzione è rivolta alle esigenze dei territorio e infatti le maggiori collaborazioni sono con le aziende sanitarie delle Ie Ulss di Vicenza e dell'Alto Vicentino.
Il sevizio da sempre promuove anche le collaborazioni con gli enti locali per consentire alle persone un inserimento sociale integrato.
Dal 1 Gennaio 2008 il servizio è inquadrato nelle nuove tipologia d'offerta della Regione Veneta secondo le nuove norme di Accreditamento.
Il programma terapeutico ha conseguito nell'aprile del 2005 la certificazione di Qualità
IL SERVIZIO
Destinatari
Il Servizio Residenziale di Tipo A (di base) denominato "Il Focolare" può accogliere persone autosufficienti (maschi e femmine), tossico- alcool dipendenti anche con varie forme di disagio sociale.
Finalità
Il Focolare è finalizzato al reinserimento sociale di chi per varie difficoltà e per la propria storia si è trovato ai margini della società e ha difficoltà a ricostruirsi un percorso di integrazione che gli restituisca dignità e serenità, ha come propri obiettivi:
- favorire la realizzazione del "Sistema di Servizi" nella logica di una stretta integrazione di competenze e di funzioni tra i diversi soggetti coinvolti e di continuità pedagogica/ riabilitativa;
- promuovere nel territorio attenzioni e disponibilità verso tossicodipendenti socialmente deboli;
- promuovere interventi socio-sanitari ed educativi a favore di tossicodipendenti resistenti a cambiamenti permanenti e risolutivi, soggetti a frequenti ricadute e a un progressivo degrado, promuovendo un graduale recupero di standards personali possibili e compatibili con un'esistenza dignitosa
Descrizione dell'intervento
Il programma è individuale e personalizzato concordato fra l'interessato, il Servizio inviante e lo staff del programma. A tal fine viene sottoscritto un "patto terapeutico" nella prima fase di accoglienza che definisce obiettivi e durata dell'intervento educativo da realizzare (PEI).
L'eventuale attività lavorativa svolta da ciascuno in base alle proprie risorse, capacità produttive e percorso personale è favorita tanto in contesti lavorativi protetti, quanto in autonomi rapporti con ditte esterne. Per chi necessità di sostegno si richiede il coinvolgimento dei servizi di integrazione lavorativa (SIL) e in collaborazione con una cooperativa sociale viene messa a disposizione un'attività di laboratorio occupazionale (semplici lavori di assemblaggio).
Nel tempo libero, gli ospiti sono sollecitati a impegnarsi in attività ricreative, formative e di volontariato.
Informazioni specifiche:
- L'accoglienza prevede dei colloqui preliminari di valutazione con il responsabile del servizio che valuta l'eventuale necessità di un periodo di inserimento in una Pronta Accoglienza.
- La durata del programma è stabilito con il servizio inviante nel rispetto dei termini previsti dalla legge: si propongono orientativamente più moduli di 6 mesi.
- Al momento dell'ingresso viene firmato dall'ospite un "contratto terapeutico" in cui si impegna a svolgere il percorso concordato rispettando il "Regolamento del programma". Viene quindi aperta una Cartella Personale" che contiene il Progetto Educativo Individuale (PEI), ogni altra informazione relativa alla presa in carico e i documenti personali.
- L'attività educativa e di accompagnamento, fermo restando la sorveglianza nelle 24 ore, viene svolta dalle 7,30 alle 22,30.
- La terapia farmacologica di ciascun ospite è gestita in accordo con gli educatori. Vengono accolti pazienti con terapie sostitutive (farmaci agonisti e antagonisti) con incarico di gestione affidato ad un infermiere professionali presente in sede una volta la settimana.
- Vengono eseguiti periodicamente e con continuità controlli sull'uso di sostanze (alcol compreso)
- Le spese personali sono a carico dell'ospite o suoi familiari. Il denaro viene gestito dagli operatori che lo conservano consegnando quanto necessario settimanalmente. Gli operatori valutano le richieste su come l'ospite intende impiegarlo e verificano le spese sostenute.
- Il Regolamento del programma stabilisce innanzitutto il divieto di avere atteggiamenti violenti, assumere sostanze e avere rapporti sessuali nelle strutture dell'associazione; definisce inoltre i vincoli per garantire una convivenza e una gestione della casa (orari di rientro, pulizie domestiche, uso degli spazi ecc.) rispettosa di tutti.
- Lo staff degli educatori, guidato dal responsabile del servizio, si riunisce settimanalmente e beneficia di una supervisione.
La presa in carico:
Compito degli operatori è l'orientamento e l'accompagnamento ai servizi e al territorio, la presa in carico tocca gli aspetti:
- sanitari: oltre alla cura e alla salvaguardia della salute, viene gestita la somministrazione farmacologica anche con la presenza di un infermiere professionale in raccordo con la medicina di base e specialistica. Vengono gestite anche le terapie sostitutive e antagoniste, a scalare e a mantenimento.
- socio-familiari: la persona e stimolata a mantenere e potenziare le relazioni positive. Sono favorite le comunicazioni e le frequentazioni con familiari e amici in accordo con gli educatori. A tal fine sono strutturati degli incontri periodici con familiari e altre figure significative.
- lavorativi: l'occupazione presso il laboratorio occupazionale e gli inserimenti protetti vengono monitorati direttamente. L'attività lavorativa esterna viene gestita dagli ospiti in autonomia verificando i compensi guadagnati.
- legali: il programma accoglie anche persone con misure restrittive e a alternative al carcere con esclusione degli arresti domiciliari.
- educativi: ciascun ospite ha un educatore di riferimento, viene sostenuto con colloqui individuali e con attività di gruppo sia per la gestione della propria quotidianità sia per il sostegno terapeutico. E' pretesa la condivisione rispettosa fra tutti coloro che sono accolti. Un regolamento sottoscritto al momento dell'ingresso definisce le regole di convivenza e di comportamento, in particolare si richiede l'astinenza da ogni sostanza (eccetto il tabacco) che sia o no oggetto di dipendenza, per tutto il periodo di accoglienza. Si invitano le persone a partecipare alle attività comuni, ad impegnarsi nelle attività domestiche. La gestione economica è effettuata con il sostegno degli educatori.
Idoneità strutturale
Le strutture impegnate per la realizzazione del Servizio residenziale di base "Il Focolare" saranno le stesse oggi utilizzate dal programma di comunità denominato con stesso nome.
Il Borgo Onlus è attualmente in possesso dell'autorizzazione al funzionamento per 30 posti letto, di cui fino a n. 25 provenienti dalle aziende sanitari del Veneto.
Il nuovo servizio residenziale continuerebbe ad essere articolato con una sede principale in regime residenziale e in unità abitative protette con il passaggio al regime semiresidenziale.
La sede principale, sita a Schio, offre 16 posti letto e accoglie gli uffici degli operatori e gli spazi di uso comune (infermeria, sala riunioni , magazzino alimentare ecc) garantendo la copertura assistenziale nelle 24 ore. La casa è costituita da tre zone residenziali distinte (oltre gli spazi comuni citati) per offrire possibilità di sperimentare autonomia e responsabilità.
Le unità abitative site due a Schio e una nel comune limitrofo di Marano Vicentino, ospitano le persone che avendo già compiuto una prima parte del proprio percorso possono sperimentare maggiori livelli di autonomia e responsabilità. Le principali attività educative continuano ad essere svolte nella sede principale, mentre le attività domestiche sono sorvegliate dagli educatori presso le singole unità abitative. Trattasi pertanto di strutture fortemente collegate alla struttura centrale e rientranti in un unico servizio educativo coordinato all'interno della sede principale.
Le collaborazioni
L'Ass. Il Borgo è realtà del Vicentino in convenzione con numerose ULSS del Veneto, e coordina le proprie attività in collaborazione con altre realtà della provincia di Vicenza che gestiscono servizi e progetti relativi al disagio giovanile, ai percorsi di assistenza e di riabilitazione, come il Centro Vicentino di Solidarietà Ceis Onlus, la Cooperativa Ca' delle Ore, la Cooperativa Nuova Vita, della provincia di Verona come la Cooperativa Ceis di Verona e la Comunità dei Giovani e della provincia di Padova come la Cooperativa Terra che si
In modo particolare lavora in stretta collaborazione con la cooperativa sociale NOVA, con alcuni servizi della Caritas Vicentina. Aderisce al Covest. Si avvale dei servizi di Pronta Accoglienza territoriali.